Questa
parte del mio lavoro è dedicata ad una ricerca non tanto pittorica quanto
concettuale. In questo lavoro la tela diventa un'area, vasta quanto la coscienza,
la mente. Su di essa solo linee, forme, abbinamenti di colore. L'unico e importante
obiettivo è quello di miscelare fra loro questi elementi portando equilibrio
ed armonia all'osservatore. C'è chi ha approfondito enormemente l'argomento
trovando all'interno della "geometria sacra" una moltitudine di significati
che riporterebbero l'uomo alla sua vera essenza. Il mondo moderno pare essere
completamente cieco a questo atavico linguaggio, tanto da credere che sia frutto
di fantasie e superstizioni di antiche civiltà. L'occhio indagatore dell'uomo
cosidetto "civile" ha sminuzzato in frammenti sempre più piccoli
il sapere, la materia, l'atomo, analizzando sempre l'oggetto separatamente dall'osservatore
, perdendo così la visione globale della vita.
la natura costantemente, incessabilmente, da sempre parla con
sè stessa e con l'uomo. Basta pensare ad una foglia ed
a come essa traduca in "forma geometrica" la sua funzione
fotorecettrice, oppure all'ordine perfetto delle molecole in un
cristallo, alla forma umana, dove nulla è messo per caso
e tutto segue un ordine di elevata natura. Il grande Leonardo
studiò il magico rapporto fra le dimensioni del corpo umano
e la sfera terrestre, questi rapporti sono stati trovati anche
nelle piramidi egiziane. Forse gli antichi ne sapevano più
di noi uomini del XXI° secolo, ma la possibilità, la
capacità d'intuire la REALTA' non ci è negata se non lo
vogliamo. La natura, l'universo, ci parla adesso come allora,
ci suggerisce che tutto è parte di un tutto in assoluta
armonia e il grande mistero della creazione si spiega ogniqualvolta
ci avviciniamo ad essa ponendole le giuste domande.