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ART
FOREVOLUTION***
aggiornamento del 26.12.2010
di Stefano
Magnani
PRENDETEVI DEL TEMPO
Essere
partecipi delle faccende del mondo cosi' come le apprendiamo attraverso
gli abituali canali comunicativi, è diventata un'impresa
che non ha piu' a che fare coi reali bisogni dell'essere umano.
C'è una parte di VERO in ogni persona, ma la maggior parte
delle volte viene nascosta sotto il letto un po' come il vasino
da notte. Dall'altra parte siamo in presenza di una BUGIA smisurata,
colossale che sta diventando sempre piu' insostenibile e ridicola.
Questa è la bugia nella quale siamo COMPLETAMENTE calati
senza spesso rendercene conto, che ci ha colto troppo presto perchè
potessimo dire NON ci credo.
Servitori
INCONSAPEVOLI ci hanno benignamente fatto sedere sui banchi e serenamente
"questo" abbiamo accettato, accolto....CREDUTO. Giorno
dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno la favola continuava.
E' sempre stato tutto meraviglioso, anche quando arrivava la primavera
e portava con sè nuova aria, nuovi incontri, nuova voglia
di esserCI. Ed attorno a noi vi era sempre quella sottile menzogna,
SEMPRE, costantemente presente. La menzogna di non essere MAI totalmente
presenti a NOI STESSI....una sottile preoccupazione, impercettibile
turbamento che non tutto ci fosse completamente stato spiegato.
Ognuno di Coloro che leggerà queste righe, SA', che nella
vita che sta vivendo c'è MOLTO....M O L T O di piu' di quanto
sia stato loro raccontato o di quanta cultura possano aver racimolato
qua e là in accademie o politecnici, corsi di vario genere...o
di quanto possa aver dato loro un marito, una moglie, un buon lavoro....o
la sicurezza economica.
NON
CI SIAMO MAI ACCORTI DAVVERO DI ESSERE, TUTTI, SEMPLICEMENTE SPLENDIDI
ESSERI UMANI, ESEMPLARI DI ELEVATA NATURA ai quali secolo dopo secolo
è stata tolta ogni possibilità di rappresentare noi
stessi nella VERITA'. MA CI SIAMO, e siamo ancora forti, BEN STRUTTURATI
e geniali.... e STUPEFACENTI, al punto che mai nessuno di coloro
che si è tanto affannato perchè fossimo cosi' privati
di NOI STESSI, sia realmente stato capace di impedire di AMARCI....abbiamo
finto nella BUGIA, abbiamo investito nell'immagine di un "libero
cittadino", per trovare in essa il debole ricordo di quell'amore
smisuratamente grande che sappiamo di meritarci e di voler DARE....solo
per il fatto di esserci....quell'AMORE lo meritiamo solo per il
fatto di essere NATI.
Queste
DEPLOREVOLI PRESENZE che da secoli, a turno, fanno i loro MISERI
giochi con le vite dei rappresentanti della RAZZA UMANA, INDUCENDO
loro "assurde" necessità ricattandole in cambio
di un mucchio di carta straccia e palloni pubblicitari, pance piene
e frullatori, SANNO che: DEVONO LAVORARE CONTINUAMENTE PER MANTENERE
ATTIVA LA MENZOGNA FACENDO IN MODO CHE NESSUNO SI SVEGLI DALL'IPNOSI
DEL MITO CHE SCIENTEMENTE HANNO CREATO......MA SANNO ANCHE CHE IN
MOLTI, SEMPRE DI PIU,' SI STANNO DESTANDO.....E LA DEPLOREVOLE OPERA
MESSA IN ATTO E' DESTINATA A CHIUDERE IL SIPARIO....
"
Z E I T G E I S T " porta alla luce ciò ch'è
STATO FATTO in un documento che mi sento di condividere anche solo
per la ragione che sia stato censurato. Se avete un paio di orette
di tempo e non avete ZELIG da vedere consideratelo il mio regalo
di NATALE.....di seguito trovate un brevissimo trailer
" SONO UN ESSERE UMANO C......O ! ! ! ! ! LA
MIA VITA HA UN VALORE ! ! ! ! ! ! ! ! "
questo
è il link di "google video" in lingua originale
sottotitolato per i NON-INGLESENTI
altrimenti
lo trovate anche doppiato in ITALIANO .....oppure andate su YOU-TUBE....scaricatelo
da qualche parte perchè è INDISPENSABILE per lo meno
essere al corrente di quanto sia riportato in questo film......insomma
datevi da fare che NON C'E' PIU' MOLTO TEMPO!!!!!!
.....per
coloro che gia' lo conoscono.....avro' modo di rifarmi in futuro.....
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ART
FOREVOLUTION***
aggiornamento del 10.11.2010
di Stefano
Magnani
LO S-CULTORE DEL FERRO
Lo
"scultore del ferro"...come ama farsi chiamare, vive tra
Milano, la sua città di origine, e la campagna piacentina dove lavora
nella sua fucina. Lo intervisto in una giornata di neve abbondante
nell'ufficio del suo atelier, dopo un buon pranzo ed un paio di
bicchieri di Gutturnio. Cio' che mi ha spinto a condividere in queste
pagine le riflessioni del maestro Garatti, è il suo essere puro
nell'intento di produrre forme...semplicemente giocando. Inoltre
è per via del fatto che credo sia una delle chiavi per produrre
OPERE DI GENIO, senza che altri fattori vadano a condizionare l'atto
creativo. Non esiste scuola, accademia o corso che gia' non appartenga
al bagaglio cognitivo di un artista nel momento stesso in cui decida
di volerlo essere.
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ART
FOREVOLUTION***
aggiornamento del 25.10.2010
di Stefano
Magnani
TUTTO
CIO' CH'E' SILENZIOSO
Queste
non sono pagine dove ritroverete i vostri amici di vecchia data,
né qui troverete considerazioni di stampo politico camuffate da
una simpatica ironia da cittadino della rete. Il pretesto che mi
muove nello scrivere queste pagine è certamente l'Arte. Nell'attuale
periodo storico, questa parola, risuona quasi comica, a volte un
po' patetica...un termine che sempre di più viene usato in maniera
impropria. Infatti ogniqualvolta qualche rappresentante del genere
umano sforna una manifestazione piu' o meno difficile da incasellare
con il vocabolario che abbiamo a disposizione, ecco che questo termine
viene presto spavaldamente ostentato. I casi appartengono a molteplici
aspetti della rappresentazione dell'animo umano. Nella pittura e
nelle arti visive tutte, così come nella musica, nel teatro,
nell'arte culinaria e nella letteratura. Infine anche gli esecutori
di opere cinematografiche e tutta la nuova generazione di videomakers
non sfuggono alla minaccia di questo bollo che tanti, troppi si
affannano a pretendere.
Premetto che cio' che mi sta davvero a cuore è che TUTTI siano incoraggiati,
leggendo qua e la' nelle mie farneticazioni, a continuare, nel proseguire
del loro intento di fare Arte, ma con un valore aggiunto. Questo
benefit in piu' che RARAMENTE colgo nell'esecuzione di qualsivoglia
opera dell'ingegno umano, è il vero "ENTRARE IN RISONANZA" con le
necessità di ogni esemplare appartenente alla comunità umana. Cosa
voglio dire. Voglio innanzitutto citare cio' che Federico Fellini,
secondo me il papà di tutti i visionari contemporanei, disse in
una sua intervista:
"SE ESCI DALLA TUA BOTTEGA CON UNA TUA OPERA
SOTTO IL BRACCIO E SI VOLTANO A GUARDARLA IL CRITICO D'ARTE E IL
CONTADINO, HAI FATTO UN'OPERA DI GENIO. SE SI VOLTANO SOLO L'UNO
O L'ALTRO, NON IMPORTA CHI DEI DUE, HAI FATTO UN'OPERA COMUNE".
Va da sè che sia
il contadino che il critico hanno i loro buoni motivi per voltarsi
e quasi sicuramente non saranno gli stessi. Come "ENTRARE IN RISONANZA"
intendo proprio questo esercizio artistico dell'esecutore, nel produrre
opere leggibili a livelli differenti. Credo che ci si debba impegnare
un po' per attuare questo processo. Ci si deve allenare, esercitare
ogni giorno, in ogni momento della giornata a far si che il proprio
processo creativo si sviluppi progressivamente in interi sempre
piu' complessi e di alto livello. Cio' che precedentemente sembrava
separato ora si collega ed il contadino assieme al critico d'arte
adesso siedono davanti ad una tazza di rosso contemplando estasiati
l'opera che hanno acquistato. Coi soldi del contadino ovviamente.
Quindi la sfida,
per tutti coloro che si adoperano come canali espressivi delle emozioni
umane, è proprio quella di ampliare una comprensione della propria
ricettività. Una specie di allargamento di banda della percezione
al fine di unire antipodi diametralmente opposti tra loro. Nell'antichità
i propositi dell'Arte erano ben diversi, attualmente l'emergenza
sta nell'unire le menti e i cuori in un unico intento che ci permetterà
di sopravvivere su questo globo.
Con
cio' non intendo assolutamente denigrare il lavoro di venditori
d'arte, mercanti, pseudoartisti, galleristi, produttori, agenti
per lo spettacolo, banchieri, talent scouts, vetrinisti, cocotte,
ferrovieri, barbieri e autisti, ognuno ha il suo percorso. Il sottoscritto
si rivolge soprattutto a chi riconosce in sé stesso una ragione
in piu' per poter affrontare, piu' o meno pericolosamente, questa
assunzione di responsabilità definita "essere Artisti".
Non vi prometto niente
e, per ora, mi ritengo libero da qualsiasi obbligo, ma in queste
pagine, in futuro potreste trovare riferimenti utili alla vostra
evoluzione percettiva, opinioni disinteressate, considerazioni,
oltre ad informazioni di alto valore da parte di grandi Maestri....nel
contempo vi prometto che non ci saranno cyberamici da incontrare,
qui, non ci sara' una gallery con i propri lavori e non verranno
fatti bandi per concorsi né mostre....non verranno dedicate vie
a nessuno e nemmeno aeroporti, inoltre non ci saranno fanfare che
suoneranno la domenica mattina....sara' apprezzato tutto ciò che
è........silenzioso.
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